Metnos può leggere e inviare posta anche con fornitori diversi da Google. Per le caselle standard usa IMAP in lettura e SMTP in invio; per le funzioni proprie di Gmail, invece, usa l'integrazione Google Workspace.
Ogni account riceve un nome breve e stabile, per esempio work.
Quel nome non è l'indirizzo email: è il modo con cui l'utente e gli executor
indicano la casella. Si può quindi chiedere «leggi la posta di work» o
«invia da work» senza ripetere server e credenziali.
Nell'archivio cifrato la stessa configurazione si chiama
smtp_work. Il prefisso è rimasto per compatibilità, ma la voce può
contenere sia i parametri SMTP sia quelli IMAP. Agli executor si passa soltanto
account="work". In lettura, account="all" comprende
tutti gli account configurati; è possibile anche indicarne una lista precisa.
In Amministrazione → Utenti → Credenziali puoi assegnare a siti e caselle un nome e più sinonimi personali, anche durante l'inserimento iniziale delle credenziali. Il nome sceglie soltanto il destinatario dell'operazione già richiesta: non trasforma una richiesta di posta in una navigazione web. Una scelta esplicita di più caselle o di tutte le caselle resta valida; i nomi non univoci vengono rifiutati.
Il profilo propone il nome della casella, o il dominio completo per un sito, quando manca un nome personale. La proposta si può modificare e diventa un nome utilizzabile nelle richieste solo dopo Salva; i nomi e i sinonimi già registrati hanno precedenza. Consultare il profilo non registra nuovi nomi.
Durante l'installazione guidata, la fase Dati sensibili permette di aggiungere una o più caselle. In seguito si può usare il flusso protetto per le credenziali: Metnos raccoglie i valori necessari senza conservarli nel testo della conversazione e li salva nell'archivio locale cifrato.
Per iniziare basta chiedere: «Configura un account di posta non Google chiamato work». Metnos richiederà soltanto i dati mancanti. Una configurazione completa usa questi campi:
| Campo | Significato |
|---|---|
user, password | Nome utente e password, oppure la password specifica per le app richiesta dal fornitore. |
imap_host, imap_port | Server di lettura. La porta cifrata più comune è la 993. |
smtp_host, smtp_port | Server di invio. La porta SMTPS più comune è la 465; omettendo questi campi l'account resta di sola lettura. |
verify_tls | Controllo del certificato del server. L'installazione lo attiva sempre; disabilitarlo riduce la sicurezza e non è una configurazione ordinaria. |
Le password non devono comparire nei manifest, nei file di log o nella documentazione. Il flusso credenziali le intercetta prima che la richiesta raggiunga il pianificatore, le cifra e lascia al loro posto un segnaposto privo del segreto.
read_messages legge una casella, più caselle nominate oppure
tutte quelle disponibili. Se un account non risponde, il risultato distingue
ciò che è stato letto dagli errori, senza confondere messaggi provenienti da
caselle diverse. send_messages usa SMTP per l'invio. Un messaggio
consegnato al server non può essere richiamato da Metnos: per questo l'invio è
considerato non annullabile.
move_messages sposta i messaggi tra cartelle ed è annullabile
quando il server permette di registrare e ripercorrere lo spostamento. Metnos
usa l'operazione atomica MOVE, se disponibile; in alternativa
procede soltanto quando può copiare e rimuovere esattamente i messaggi scelti.
Se non può garantirlo, non modifica la casella.
Gli identificativi IMAP valgono soltanto nella casella e nella cartella che li hanno prodotti. Perciò un identificativo fornito direttamente deve indicare anche account e cartella di origine. Quando deriva da una lettura precedente, Metnos conserva automaticamente questo contesto e non prova mai a indovinare una casella predefinita.
Metnos risolve gli argomenti temporali con un sistema comune, non con regole separate per ogni casella. Puoi usare espressioni come “oggi”, “ieri”, “dopodomani”, “due giorni fa”, “nelle ultime due ore” o “da ieri alle 10:00 a oggi alle 11:00”. I giorni seguono il fuso orario configurato; una durata mobile si misura a ritroso dalla richiesta. Se un'espressione ha più significati, come “giovedì” senza altre indicazioni, Metnos chiede di scegliere o chiarire tramite un form. Serve a precisare la data, non è un permesso aggiuntivo. La data scelta nel form resta fissa anche se rispondi più tardi. Un'interpretazione breve con un modello può aiutare con le frasi complesse, ma è il runtime a calcolare e convalidare le date.
I periodi delle mail usano normalmente l'istante di ricezione registrato dal server della casella, non la data scritta dal mittente. Se l'istante di ricezione non è disponibile, Metnos ripiega sulla data del messaggio. La richiesta di un giorno include l'intera giornata; un limite esplicito “prima di” esclude quell'istante e le mail successive. La lettura non cambia lo stato di messaggio non letto. Le selezioni grandi restano soggette a limiti visibili: un risultato parziale non significa che sia stata esaminata tutta la casella.
Google Workspace è un'integrazione separata, autorizzata tramite
OAuth e basata sulle API di Gmail. Serve per operazioni proprie di Gmail, come
le conversazioni e le etichette. set_messages, per esempio,
aggiunge o rimuove etichette e può annullare la modifica; non gestisce i flag
di una casella IMAP generica.
move_messages funziona anche con Gmail, ma in quel caso opera
sulle etichette previste dal provider. Gli ID dei messaggi Gmail non seguono le
regole degli UID IMAP, perché è Google a definirne l'ambito.
È ancora accettato un file ~/.config/metnos/mail/<nome>.env
con permessi 0600 e campi
HOST_IMAP, PORT_IMAP, HOST_SMTP,
PORT_SMTP, USER, PASS e
VERIFY_TLS. L'archivio cifrato ha precedenza; il file resta un
percorso di compatibilità e migrazione.