Un dispositivo è un computer associato all'istanza che può eseguire executor remoti. Il client Metnos non agisce di propria iniziativa: riceve un'invocazione autorizzata, la esegue entro il contratto ammesso, registra l'esito e risponde al server.
L'amministratore sceglie un nome e un proprietario e genera un collegamento temporaneo per il computer di destinazione. L'installazione registra un'identità Ed25519 del dispositivo; i token iniziali scadono e non sostituiscono l'identità persistente. Il fingerprint consente di riconoscere la chiave senza esporla per intero.
L'heartbeat indica quando il client ha comunicato di recente e contribuisce allo stato raggiungibile. Non dimostra da solo che ogni executor o risorsa sia disponibile: collocazione, capacità dichiarate e salute vanno valutate insieme.
Le proprietà di un executor sono indipendenti:
| Asse | Alternative | Domanda a cui risponde |
|---|---|---|
| Collocazione | Locale o remoto | Su quale computer avviene l'esecuzione? |
| Concorrenza | Seriale o parallelizzabile entro un limite | Quante invocazioni indipendenti possono procedere insieme? |
| Elaborazione | Deterministica o assistita da LLM/VLM | La funzione segue solo codice e dati oppure usa anche un modello? |
| Effetto | Puro, idempotente, riconciliabile o manuale | In quali condizioni un tentativo interrotto può essere ripetuto? |
“Remoto” non significa quindi “intelligente”, e “locale” non significa “seriale”. Un executor remoto può essere una lettura deterministica; un executor locale può usare un modello di visione. Lo scheduler centrale applica comunque autorità, disponibilità e limiti di concorrenza.
La revoca fa rifiutare i token futuri di quel dispositivo; non equivale a cancellare i dati dell'utente proprietario. Per ambienti senza browser è disponibile un percorso manuale, destinato a operatori esperti e basato su un token di breve durata.
Confine di rete. Il canale dei dispositivi è destinato alla rete locale o a una rete privata sovrapposta. Non pubblicare direttamente su Internet la porta usata dal client.
Nome, proprietario, ID, fingerprint e data nell'immagine sono esempi anonimi; l'impaginazione è quella della HTTP UI reale.