Verificare la storia non significa eseguirla
Quando cambia il codice di Metnos, le firme dei contratti già presenti devono restare verificabili. Questo non autorizza però il nuovo codice a eseguire o pubblicare usando un contesto di autorità precedente.
Prima transizione coordinata
Il percorso iniziale autentica l'insieme storico e i legami delle sue chiavi sotto un'unica barriera. Ai lettori consegna soltanto l'identità dell'insieme e le chiavi pubbliche di verifica, non un runtime eseguibile.
Se un contratto è invariato, la convergenza ne verifica firma e contenuto senza ripubblicarlo. Se occorre pubblicare una modifica, costruisce invece il runtime completo e verifica che il suo contesto corrisponda ai sorgenti: un contesto diverso viene rifiutato.
Il nuovo contesto resta obbligatorio
La lettura storica non sostituisce la riattestazione della transizione. Quest'ultima resta legata alla nuova distribuzione autenticata. Modificare l'insieme storico, l'inventario delle chiavi o il legame fra contratto e generazione causa un rifiuto; una firma storica non è un permesso generale per eseguire codice nuovo.
Il censimento distingue vecchia e nuova installazione
Le voci da ritirare descrivono soltanto componenti della vecchia installazione. Un modulo introdotto dalla nuova distribuzione non deve essere richiesto nel predecessore: resta invece coperto dall'inventario firmato e dalle verifiche della nuova distribuzione. L'assenza di un vero componente storico richiesto continua a bloccare la transizione.
Alla ripresa viene riutilizzato il censimento storico già registrato, perché il ritiro può avere rinominato alcuni file. Il documento deve conservare formato, integrità e proprietà sicuri e corrispondere esattamente alla stessa transizione, installazione e catalogo. Non viene riscritto né presentato come una nuova verifica dello stato corrente.