un progetto

Metnos

by Roberto Brunialti
Un assistente. E i tentativi di dargli dei limiti.
μῆτις + νοῦς — mêtis (saggezza che si adatta) + noûs (intelletto che ragiona): le due forme greche della mente, riunite in un nome. · nome tecnico del progetto: metnos

Metnos è il progetto di un assistente: non un chatbot e nemmeno un "agente autonomo" nel senso in cui la parola si è ormai svuotata, ma un sistema pensato per fare al posto dell'utente — e insieme, con la stessa cura, per sapere quando fermarsi. La parte interessante, di quel sistema, non è il codice: è la definizione. Scrivere prima come dovrebbe essere fatto, quali limiti onora, con quale vocabolario si rivolge all'umano che lo usa. Questa è la parte che il codice, da solo, non potrebbe mai produrre.

Il rispetto

Idee vicine le hanno già esplorate openclaw e zeroclaw. È da lì che questo progetto prende coraggio, ed è a loro che va, prima di tutto, il riconoscimento. Metnos non vuole essere un clone: è un punto di partenza per sperimentare alcune idee particolari — la distinzione fra leggi e fini, la separazione fra chi propone e chi giudica, la cura di non trasformare l'utilità in invadenza. Un terreno di prova, non una soluzione.

Cosa trovi qui

Non il codice. Quello, il codice buono, qualcuno lo scriverà meglio di me — e va bene così. Qui trovi i documenti: l'architettura, le decisioni, le giornate di riflessione. Il processo di definizione, non il prodotto. Chi legge questi testi riceve, a pensarci bene, un oggetto più durevole di qualsiasi implementazione: una serie di scelte motivate, e un modo per ragionare che si può riutilizzare altrove. E poi alla fine sì, anche il codice, ma quello giusto per assicurare me e il lettore che le idee devono trovare, prima o poi, una via per irrompere nella realtà.

L'autore e la macchina

Questo progetto è stato scritto con l'aiuto costante di un sistema di intelligenza artificiale. Gran parte delle frasi che stai leggendo, delle figure SVG dei documenti, delle tabelle, delle pagine di microprogettazione sono nate da un dialogo con una macchina che ha saputo tenermi la penna quando la mia si stancava. Non è solo una confessione: è il senso stesso del progetto. Metnos immagina un assistente che dia le ali a chi lo usa, permettendogli di concentrarsi sull'analisi e non sulla realizzazione. Costruirne la definizione con un assistente è già, in piccolo, una prova di concetto. Un esperimento ricorsivo.

Dialoghi

I dialoghi sono la traccia del pensiero dietro Metnos messa sotto pressione dell'obiezione: non trattati, non specifiche, ma idee costrette a rispondere a una controparte mai accomodante. La forma è galileiana — due voci, entrambe dell'autore, una delle quali rifiuta di concedere ragione facile. Non finzione: solo la struttura è dialogica, il contenuto è reale.

Dialogo sui fini e i limiti

Roberto e L'Altro in quattro giornate. Da come nasce il bisogno di fini ultimi alla frase-cardine — la Costituzione non giudica, la teleologia sì.

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riflessione · 25 minuti di lettura
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Dialogo sugli executor e sulla memoria distribuita

Quattro giornate. Cosa può ricordare un sistema che non apprende; se Metnos sia un organismo, uno specchio, o un'ecologia; la forma emersa del mnestoma, letta attraverso la network medicine; e la verifica finale — i sei principi che tengono insieme il resto e la specifica tecnica come passo successivo. Executor, mnest, tracce, ager, il tavolo.

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riflessione · giornate I–IV · completo

Se ti interessa il come dopo il perché, quattro porte. La nota sul codice (Code) risponde alla domanda where is the beef?

Quick tour & Survival kit 20 min Architettura 20 min Microprogettazione componenti Code nota

L'intero corpus

Per chiunque
Quick tour & Survival kit — Metnos in quindici-venti minuti Sette scene dalla vita reale (inclusa una di crescita organica: dodici richieste sulle foto che maturano in una proposta spontanea di due nuovi executor), un dialogo-tipo da terminale, mockup dell'interfaccia, come cresce e come invecchia, cosa chiede e cosa non farà mai, giorno 1, comandi essenziali, glossario mini. Zero gergo.
20 min
Fondamenti
Architettura — Introduzione Cos'è Metnos, come è fatto, i quattro strati, i tre livelli di autonomia. Diagrammi SVG, stampabile in PDF.
20 min
Letteratura e adattamenti Trenta riferimenti (Voyager, CoALA, MemGPT, Constitutional AI, …) mappati contro le decisioni di design.
15 min
Giudizio e visione
Prospettive e giudizio Il design analizzato da quattro ottiche esperte, sette critiche bloccanti, il piano di lavoro riordinato.
20 min
Prospettive estese Da assistente reattivo a intelligenza ambientale. Cinque famiglie di capacità, più telos come fondante.
20 min
Riflessione
Dialogo sui fini e i limiti Quattro giornate sulla proattività, i divieti e le tendenze, chi giudica il giudice, guardia e giudice. Con un prologo mitologico che legge Metnos come creatura a rischio di hybris.
25 min
Dialogo sugli executor e sulla memoria distribuita Secondo dialogo, completo in quattro giornate: memoria senza apprendimento (executor, mnest, mnestoma); organismo o specchio (le cinque fonti di creatività, il tavolo); la forma del tavolo (modularità, tracce, network medicine); regge? (ager, freeze, defuse, seme, i sei principi).
I–IV · completo
Riferimento
Glossario Circa 35 voci in ordine alfabetico: termini tecnici, componenti, progetti esterni di ispirazione (openclaw, zeroclaw), concetti fondanti (telos, vaglio, interfaccia LLM, hybris). Punto di consultazione quando un termine di un doc non è chiaro.
consulta
Microprogettazione — tutti i componenti

Un documento HTML per ogni componente dell'architettura. Regola: un componente non viene implementato prima che il suo HTML esista e sia approvato. Oggi sono quattordici canonici v1.1, allineati al codice al 1° maggio 2026 e tutti bilingui IT+EN.

E adesso, anche il codice. Il repository è pubblico — il sottoinsieme run-essential dell'istanza in esercizio, con installer e architettura: github.com/brunialti/metnos (AGPL-3.0). I documenti restano la parte più preziosa; il codice, adesso, è lì a confermarli. La nota sul codice →

Riferimenti esterni