metnosSe ti interessa il come dopo il perché, tre porte. La nota sul codice (Code) risponde alla domanda where is the beef?
Metnos è il progetto di un'architettura self-hosted per agenti governati. L'installazione di riferimento può funzionare come assistente personale o domestico, ma quello è un set di executor, non la definizione del sistema: un altro catalogo ammesso può servire manutenzione software, ricerca, sistemi remoti o un diverso dominio operativo circoscritto. Il core pianifica, giudica, ricorda e registra; gli executor definiscono ciò che si può fare davvero. La parte interessante non è quindi soltanto il codice, ma la definizione che lo precede: quali poteri esistono, quali limiti rispettano e con quale vocabolario il sistema si rivolge all'umano che lo governa.
Idee vicine le hanno già esplorate openclaw e zeroclaw. È da lì che questo progetto prende coraggio, ed è a loro che va, prima di tutto, il riconoscimento. Metnos non vuole essere un clone: è un punto di partenza per sperimentare alcune idee particolari — la distinzione fra leggi e fini, la separazione fra chi propone e chi giudica, la cura di non trasformare l'utilità in invadenza. Un terreno di prova, non una soluzione.
Non il codice. Quello, il codice buono, qualcuno lo scriverà meglio di me — e va bene così. Qui trovi i documenti: l'architettura, le decisioni, le giornate di riflessione. Il processo di definizione, non il prodotto. Chi legge questi testi riceve, a pensarci bene, un oggetto più durevole di qualsiasi implementazione: una serie di scelte motivate, e un modo per ragionare che si può riutilizzare altrove. E poi alla fine sì, anche il codice, ma quello giusto per assicurare me e il lettore che le idee devono trovare, prima o poi, una via per irrompere nella realtà.
Questo progetto è stato scritto con l'aiuto costante di un sistema di intelligenza artificiale. Gran parte delle frasi che stai leggendo, delle figure SVG, delle tabelle e dei contratti dei componenti sono nate da un dialogo con una macchina che ha saputo tenermi la penna quando la mia si stancava. Non è solo una confessione: è parte del senso stesso del progetto. Metnos esplora un'architettura che dia le ali alle persone che la governano, permettendo loro di concentrarsi sull'analisi e non sulla realizzazione. Costruirne la definizione con un agente è già, in piccolo, una prova di concetto. Un esperimento ricorsivo.
I dialoghi sono la traccia del pensiero dietro Metnos messa sotto pressione dell'obiezione: non trattati, non specifiche, ma idee costrette a rispondere a una controparte mai accomodante. La forma è galileiana — due voci, entrambe dell'autore, una delle quali rifiuta di concedere ragione facile. Non finzione: solo la struttura è dialogica, il contenuto è reale.
Roberto e L'Altro in quattro giornate. Da come nasce il bisogno di fini ultimi alla frase-cardine — la Costituzione non giudica, la teleologia sì.
EntraQuattro giornate. Cosa può ricordare un sistema che non apprende; se Metnos sia un organismo, uno specchio, o un'ecologia; la forma emersa del mnestoma, letta attraverso la network medicine; e la verifica finale — i sei principi che tengono insieme il resto e la specifica tecnica come passo successivo. Executor, mnest, tracce, ager, il tavolo.
EntraIl manuale contiene l'atlante completo dei componenti. Da lì ogni nome apre il contratto implementativo canonico: schemi, chiamate, autorità, condizioni di errore e verifiche di conformità.