Domanda giusta, dopo tutta questa filosofia. Il codice non è (ancora) qui, ed è per scelta. Ogni documento di questo sito sta a monte del codice: la regola interna è che un componente non si implementa prima che il suo HTML esista e sia approvato. Quando la definizione è abbastanza matura da rendere la costruzione un esercizio di fedeltà più che di traduzione, il codice segue — e somiglia ai documenti, non viceversa.
C'è anche un motivo più forte per fermarsi qui. Le pagine di microprogettazione e l'architettura codificano decisioni; i dialoghi mostrano come quelle decisioni sono state guadagnate. Se leggi prima il design, ricevi le conclusioni senza le obiezioni, i componenti senza le alternative scartate, i nomi senza la fatica di trovarli. Se leggi prima un dialogo, arrivi alle stesse decisioni con i dubbi ancora attaccati — che è quello che, più avanti, ti permetterà di distinguere se una sorpresa del sistema è un bug o una conseguenza da accettare.
Se stai per tuffarti nell'architettura o nella microprogettazione, leggi prima almeno un dialogo. Il resto della documentazione ti parlerà una lingua più ricca.
Metnos è implementato. Funziona, ma non è ancora stato testato integralmente nella situazione naturale per cui è nato: la giornata quotidiana. L'infrastruttura è su misura, con molti livelli di astrazione. Mi resta un wrapper leggero da scrivere — quello che permetterà a chiunque di usare le proprie risorse, locali o online — e non è banale. Non c'è ancora un installer e, nonostante il codice sia sorprendentemente compatto, preparare l'ambiente non lo è.
A partire dal corpus documentale è già possibile reimplementare Metnos. Probabilmente meglio di me, in compagnia di un AI coder — che durante questo progetto mi è sembrato moltiplicato dalle tecniche adottate, alcune delle quali frutto di scoperte sorprendenti. Per ogni riga di codice ci sono circa quattro o cinque righe di documentazione, più un livello non pubblicato che raccoglie tutte le microdecisioni prese in itinere. La documentazione non è qualcosa di posticcio: è parte integrante del progetto.
Sono solo, o meglio: c'è sempre l'Altro che amplifica le mie capacità. Ma anche così non riesco a finalizzare l'ambiente e contemporaneamente a tenere insieme un repository pubblico sufficientemente accogliente. :-)
Ancora un po' di pazienza, quindi.