Il Tutor permette di chiedere a Metnos che cosa sa fare e come si usa, con risposte ricavate dal sistema realmente installato. È locale, non possiede strumenti e non può trasformare una spiegazione in un'azione.
Il planner è progettato per comporre operazioni. Usarlo come manuale produrrebbe piani inutili o risposte basate sul prompt. Il Tutor intercetta prima del planner soltanto spiegazioni ad alta confidenza; azioni e casi dubbi proseguono nel percorso normale.
Descrivono capacità, disponibilità, effetti e argomenti degli executor caricati e verificati. Il compilatore indicizza sia la descrizione generale sia le descrizioni bilingui dei singoli argomenti: dettagli come account multipli, valori ammessi e collegamenti di credenziali non vanno persi. Cambiare il catalogo aggiorna la conoscenza senza editare schede Tutor.
Ogni pagina HTML indicizzabile pubblicata da docs/ su metnos.com è automaticamente una fonte. Deploy e Tutor condividono lo stesso inventario validato; redirect noindex e pagine fuori dal sito non entrano.
tutor/sources.toml resta soltanto per fonti selezionate non pubbliche o runtime. Dati utente, log, report e documenti interni rimangono esclusi salvo ammissione esplicita.
Una proiezione esplicita del registro canonico alimenta identità e struttura di Settings > Servizi. Lo stato attivo resta un dato live della pagina, non una dichiarazione del catalogo Tutor.
Precedenza per tipo di affermazione. Il manifest prevale sullo stato delle capacità; la guida curata sui passi UI; la documentazione fornisce spiegazione e contesto; il registro runtime governa i componenti elencati da Settings. Un conflitto resta visibile.
Il compilatore separa prima ogni pagina lungo titoli e sezioni, poi divide i blocchi troppo lunghi in unità bounded. Crea embedding BGE-M3 locali e scrive testi, vettori, hash e metadati nello stesso SQLite firmato. Il candidato passa integrity check e firma prima dello swap atomico; un last-known-good consente il ripristino. Le ricompilazioni riusano per hash i vettori invariati.
Il retrieval passa al compositore soltanto i chunk semanticamente pertinenti e, quando serve continuità, i chunk adiacenti della stessa pagina. Un manuale lungo non viene mai inserito per intero nel prompt di redazione.
Il ranking combina similarità densa e un piccolo segnale lessicale ricavato dinamicamente dai testi. Non contiene liste di sinonimi o formulazioni previste.
Anche l'ingresso nel Tutor è semantico: dopo i soli controlli strutturali
su segreti, comandi di controllo e verbi operativi canonici, un classificatore
locale chiuso distingue EXPLAIN, ACT,
MIXED e UNKNOWN. Non esiste un elenco di frasi come
«come faccio», argomenti speciali o eccezioni per singole domande.
Se F2 non è ancora caricato. Al primo avvio HTTP la compilazione termina prima che il listener accetti richieste. Se la compilazione fallisce e non esiste un catalogo valido recuperabile, Metnos avvia comunque il motore operativo: una domanda riconosciuta come Tutor riceve il messaggio localizzato «Tutor temporaneamente non disponibile» e non viene trasformata in un piano o in un'azione. Le richieste operative continuano nel percorso normale. Sul nodo di riferimento del 23 luglio 2026 la verifica di un catalogo invariato ha richiesto circa 2 secondi; una ricompilazione incrementale di 2.047 unità circa 26 secondi. Sono misure osservative, non uno SLA: il tempo varia con hardware e quantità di contenuto, mentre il riuso per hash evita di ricalcolare i vettori invariati.
La lingua di ogni pagina pubblica deriva da <html lang>; una nuova
lingua valida entra nell'inventario senza modificare il compilatore. Il fallback
avviene per concetto: lingua richiesta, poi inglese, poi altra traduzione disponibile. Il modello di embedding è
multilingue; il compositore risponde nella lingua corrente anche quando la fonte è
inglese. Le descrizioni manifest sono mappe i18n: IT/EN obbligatorie per gli executor
attivi, altre lingue ammesse.
| Vincolo | Garanzia |
|---|---|
| Nessun tool | Il compositore riceve solo query e fonti filtrate. |
| Audience prima del modello | Una fonte admin non entra nel contesto di un utente. |
| Safe fallthrough | ACT e UNKNOWN tornano al motore; MIXED chiede separazione. |
| Pending preservati | Una domanda di aiuto non consuma conferme o dialoghi esistenti. |
| Lacuna onesta | Nessuna fonte sufficiente significa “non documentato”, non “impossibile”. |
| Esiti distinti | Una lacuna delle fonti non viene confusa con un errore tecnico del catalogo o del compositore. |
| Domande di seguito | L'ultimo scambio Tutor resta in memoria per 15 minuti, isolato per utente, ruolo, canale e conversazione. Viene usato soltanto quando migliora materialmente il recupero semantico; non viene scritto nella telemetria e scompare al riavvio. |
| Esempio naturale prima | Per una domanda operativa o di configurazione, la risposta inizia con una richiesta naturale di esempio da adattare; contratto e dettagli tecnici seguono dopo. |
| Superfici Settings | Quando la fonte è una pagina UI, il Tutor dà prima il percorso letterale e i contenuti visibili. Da Telegram specifica che il percorso parte dalla chat web di Metnos; per esempio Settings > Sistema > Servizi, route /admin/services. |
La reference completa dei domini raccoglie tutti i 26 domini canonici, i loro confini e richieste naturali pronte da adattare. La pagina è anche una fonte Tutor: pubblicarla o aggiornarla arricchisce il catalogo al rebuild successivo senza una registrazione separata.
Le attività programmate comprendono task ricorrenti, promemoria e schedulazioni. Non serve aprire la console o imparare una sintassi speciale. Chiedi a Metnos in linguaggio naturale indicando che cosa deve fare e quando. Per esempio: «Ogni mattina alle 8 leggi le mie email e segnalami scadenze e messaggi urgenti.» Metnos mostra la schedulazione risultante e applica i normali vagli. Indica anche il canale di consegna se vuoi ricevere il risultato altrove. Per una sola esecuzione ometti la ricorrenza e chiedi direttamente l'operazione.
Per cercare, indica l'archivio o la cartella locale e descrivi ciò che vuoi trovare. Metnos può usare un indice persistente esistente oppure proporti di crearlo quando manca; la creazione passa dai normali vagli. Per esempio: «Nell'archivio Foto 2025 trova le immagini con Roberto davanti al mare.» La ricerca sul web e Google Photos sono capacità distinte: nominale esplicitamente se vuoi usarle al posto dell'archivio locale.
Settings > Sistema > Servizi e ne presenta percorso e contenuti visibili.Controesempio: «Leggi tutte le mie email» è un'azione e non appartiene al Tutor.
Non ancora rilasciata. F3 aggiungerà capsule tipizzate e ownership-aware per stato di servizi, task, dispositivi ed executor. F4 raggrupperà localmente lacune redatte, distinguerà fonti mancanti, stale, conflitti e problemi di composizione, poi produrrà change-intent osservabili con replay e rollback.
Esempi di lacune F4: «Posso far partire il riepilogo solo quando il portatile torna online?», «Come collego una mailbox di un provider non documentato?», «Perché due spiegazioni sul pairing hanno profondità diverse?».